Biografia
Chi sono
Sono nato a Savona il 01/12/1950, risiedo a Millesimo e sono sposato con Maria Grazia, abbiamo un figlio di nome Marco. Ho insegnato matematica e ho scritto di matematica per molti anni, partecipando anche come relatore a numerosi seminari e convegni in Italia e all'estero. Sono entrato in amministrazione nel 1985 come consigliere comunale e dello stesso Comune di Millesimo sono stato Sindaco dal 1990 al 2004, ricoprendo dal 1999 anche la funzione di Vice Presidente della Comunità Montana "Alta Val Bormida". Dal 2004 al 2005, anno in cui sono entrato in Consiglio Regionale, sono stato Assessore Provinciale. In Regione ho svolto i ruoli di Presidente della Commissione Nomine, successivamente della Commissione Cultura, formazione e lavoro e dal giugno del 2008 sono Presidente del Gruppo consiliare del Partito democratico. Rieletto consigliere regionale, dal maggio del 2010 sono Vice Presidente del Consiglio Regionale.
Cosa ho fatto
Sotto la mia guida l'Amministrazione Comunale di Millesimo, insieme al completamento del raddoppio autostradale, è riuscita a realizzare l'importante circonvallazione che ha dato il via alla riqualificazione del centro storico; sono stati restaurati il castello del Carretto e l'annessa villa, sono stati ristrutturati tutti gli edifici comunali a destinazione sociale e tutte le sedi scolastiche, è stata realizzata una residenza servita per anziani e persone sole. Come Vice Presidente della Comunità Montana “Alta Val Bormida” ho sostenuto un governo che superasse le divisioni partitiche e ho dato impulso al ruolo dell'Ente montano nella gestione associata di servizi comunali. Assessore Provinciale a cultura, turismo e sport, caccia e pesca, piccoli comuni e sviluppo locale, agricoltura e commercio, ho cercato di coniugare le diverse potenzialità e sensibilità per favorire ogni occasione e sinergia utile alla promozione territoriale.
In Regione ho dato voce ai problemi della provincia di Savona e ho costantemente informato Enti locali, Associazioni e privati cittadini delle opportunità offerte dai provvedimenti legislativi e amministrativi adottati. Credo di avere svolto con serietà ed equilibrio i compiti di Presidente di Commissione e di Capogruppo, riscuotendo stima e considerazione da parte dei Colleghi di tutti i Gruppi consiliari e del Personale.
La provincia di Savona in Regione Liguria
La provincia di Savona, come la Liguria, comprende in scala tutte le caratteristiche di cui l’Italia va fiera nel mondo: un mare unico e una splendida costa, una natura verde ricca e variegata, città d’arte e borghi medioevali, pregiate tradizioni culturali, artigianali ed enogastronomiche, prodotti tipici. Con turismo e commercio, portualità e logistica, agricoltura e industria, essa occupa un posto di rilievo nell’economia regionale e può quindi contribuire alla definizione di una nuova stagione di crescita.
La nostra provincia è anche una realtà policentrica corrispondente, con qualche approssimazione, a sei ambiti territoriali, talvolta in forte relazione tra loro e con altri ambiti extra provinciali o extra regionali: Il Savonese, la Valle Bormida, il Beigua e la sua riviera, il Finalese, l’Albenganese e l’estremo Ponente. Per promuovere al meglio e rendere sinergici i caratteri di unicità legati alle specifiche economie di questi diversi ambiti, occorre assicurare il puntuale ascolto delle forze sociali e imprenditoriali più dinamiche e si devono ricercare le intese necessarie con la Provincia e gli altri Enti locali ai fini della programmazione economica, territoriale e ambientale della Regione.
Savona, poi, è una città che in questi anni ha ridefinito la propria identità socio-economica e oggi è in grado di svolgere pienamente il proprio ruolo di città capoluogo, città d’arte e città di mare, centro di grande interesse per lo sviluppo industriale e per il rilancio turistico, punto strategico nel sistema dei porti liguri.
Oltre la città capoluogo, la provincia di Savona conta 68 Comuni, 52 dei quali con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e di questi ben 30 sono sotto i 1.000 abitanti. Molti piccoli Comuni sono afflitti da difficoltà di bilancio e da spopolamento. Sostenerli è un dovere, valorizzarli è un’opportunità.
Il luogo dove, più che altrove, si dovranno manifestare i segnali di questa politica di crescita socio-economica è certamente la Val Bormida, che principalmente nell’industria potrà avere le occasioni di rilancio occupazionale. Presupposto irrinunciabile sarà un ambiente sociale favorevole: nessuno, né imprese né cittadini, è più disposto a pagare allo sviluppo il prezzo del degrado ambientale e tutti hanno diritto di beneficiare dell’auspicata crescita della ricchezza. Su queste basi si affermeranno tutte le potenzialità che questo vasto entroterra, strutturato come “città delle Bormide” e costellato di peculiarità naturali, di risorse umane e di storia, è in grado di esprimere.
La mia idea guida
Dai cittadini sale sempre di più un forte bisogno di etica pubblica e, in particolare, di amministratori e legislatori che antepongano la visione generale a ogni interesse parziale, che pongano le istituzioni al di sopra di tutto, che vivano l’impegno in esse come un servizio reso ai concittadini, sempre verificabile, disinteressato e volto al bene di tutti. Ho sempre cercato di incarnare questi principi e farò di tutto perché essi ispirino fortemente l’attività legislativa e le iniziative consiliari.





