La sentinella è il titolo dell'intervento tenuto da Dossetti in occasione dell'anniversario della morte di Giuseppe Lazzati nel 1994 dopo le elezioni politiche che videro vittoriosi Berlusconi e la Lega.

L'argomento è più che mai attuale ed è per questo che se ne vuole parlare oggi qui.

Dossetti, cattolico fervente, tra i padri fondatori dell'Assemblea Costituente, nel tracciare il ricordo di Lazzati, rievoca il passo della sentinella dal libro di Isaia, sentinella che, interpellata su quando svaniranno le tenebre, ricorda che pur non mancando molto all'alba, al giorno segue di nuovo la notte.

 

Come è evidente la notte non può essere evitata, ma va attraversata, comprendendola e capendone la natura.

La loro notte, che è anche la nostra, è la notte della coscienza politica dei cattolici, da ricostruire nel '94 così come oggi.

La notte dei cattolici in politica ha avuto come effetto il nascere di una destra individualista che disconosce il concetto di comunità e che - Lega davanti a tutti - riconosce il diritto individuale sopra ogni altra cosa, riducendo il resto a una contrattualità costante che impoverisce i rapporti rendendoli simili a quelli tra aziende.

Allora non stupisce se i sintomi della decadenza di vent'anni fa sono oggi più che mai attuali e parte integrante di un'anamnesi non certo positiva:

- il tasso di natalità bassissimo, ancorchè oggi sostenuto dagli immigrati

- la cessazione del rapporto tra matrimonio e natalità

- la costante e ossessiva ricerca del piacere sessuale

- l'inadeguatezza della scuola (specie di livello superiore) ai mutamenti sociali e storici

- la ricerca spasmodica della ricchezza al di fuori del reale bisogno, come evidente “riempitivo” di un vuoto di valori (“Inappetenza di valori contro appetiti crescenti di cose”)

Ma allora cosa si può fare per uscire da questa “notte dei valori”?

Tanto per iniziare, si può essere consapevoli.

Come dice Isaia, la notte semplicemente accade e al giorno ne segue sempre un'altra, per cui la sentinella deve attivamente vegliare e ricordare a tutti la consequenzialità di giorno e notte confortandoli nell'attraversarla.

La distrazione, la non consapevolezza hanno portato alla “alterazione patologica dei rapporti tra privati, partiti e pubblica amministrazione” e alla costruzione di un sistema amministrativo che non si adatta più alle esigenze dei cittadini che, invece, necessitano di efficienza, della sparizione dei clientelismi, di un sistema legislativo più veloce, di maggior spazio per le autonomie locali e di una nuova classe operosa di piccoli imprenditori.

Lazzati è un ottimo esempio di sentinella “naturale”: un laico testimone attivo che ha dato prova di sé giovanissimo nel lager, poi obbedendo al dovere di fare qualcosa per il suo paese attraverso l'impegno politico, ma con una scadenza precisa passata la quale ha lasciato la politica attiva ed è tornato all'insegnamento fino a raggiungere il rettorato della Cattolica, brillando egli stesso, ma soprattutto insegnando a brillare a molti dei suoi allievi, trasmettendo loro passione ed entusiasmo.

L'idea di fondo, l'esempio che si prende da Lazzati, è quella di un cattolico laico che prende spunto dall'uomo interiore di San Paolo, un uomo fatto di valori e idee, un uomo che cresce mentre quello esteriore, fisico, decade. E' l'uomo che impegna per il meglio le sue facoltà secondo le virtù cardinali: giustizia, fortezza, prudenza e temperanza.

Come allora anche oggi è importante e necessario formare le coscienze dei cristiani per edificare in loro un uomo interiore compiuto anche in quanto ad etica pubblica.

Ma l'uomo interiore non è ancora completo. Oggi come allora nutre un'altra grande paura: quella della morte.

Qui si svela tutta la fragilità dell'uomo che può, però, essere sostenuta dalla corazza rappresentata dalla fede e dall'amore.

Se riesce a vivere quotidianamente nella fede e nell'amore, allora l'uomo interiore si trasforma nell'uomo nuovo, quella sentinella che può attraversare la notte senza paura, vincendola, che non ne teme il ritorno dopo ogni giorno, che laicamente contribuisce nella politica alla creazione della Città dell'uomo.

Oggi, come nel 1994, questi concetti sono basilari e aiutano a capire come si può e come si dovrebbe essere cattolici laici in politica, uomini umilmente impegnati a lavorare illuminando con i valori propri della nostra cultura le scelte da fare per il bene dei cittadini.

 

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