L'impressione che ormai hanno i più è quella di vivere in un Paese che ha perso la bussola, condizionato da un oligarchia di governo che lo sta portando sempre più vicino al baratro, provocando reazioni sociali talvolta incomprensibili.
Nessuno nega la crisi economica in atto (tantomeno coloro che ne hanno parlato a tempo debito, mentre quelli favoleggiavano modelli di falso benessere), ma ad essa si è sommata la crisi della politica più profonda e più acuta di sempre, contrassegnata da incultura e arroganza, falsità e interesse privato, ambizioni sfrenate e gratuita volgarità.
Il decadimento, sia pure in modo e misura diversi, ha coinvolto tutti, ha avvelenato l'informazione, ha influenzato la comunicazione e ha sconvolto l'opinione pubblica, mortificando la partecipazione, e alimentando una facile quanto ingenua antipolitica, paradossalmente funzionale all'oligarchia imperante.
Dobbiamo aiutare quest'incubo a dissolversi, tutti e ciascuno per la buona strada che riesce ad imboccare. La libera associazione TrecentoSessanta, che nasce oggi a Savona, farà la sua parte: rendendo più facile il confronto con la società savonese e promuovendo la partecipazione dei giovani alla vita politica.





