ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Sull’emergenza in provincia di Savona determinatasi per la crisi industriale ed occupazionale. 

 

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI

PREMESSO

•      CHE sul territorio della provincia di Savona si sono determinate e si stanno generando, con una dinamica in continua accelerazione, pesanti crisi industriali che investono numerose aziende produttive (FAC di Albisola Superiore, FERRANIA , FININTRA ENGINEERING, VIGLIETTI MECCANICA di Cairo Montenotte, CARTIERA VERDE e CANTIERI BAGLIETTO di Varazze, CARTIERA BORMIDA di Murialdo, CANTIERI NAVALI SCIALLINO di Ceriale, TESTA di Albenga, OCEM TELEROBOT, SICIS-ELCO, CIET, ISOLTERMICA, TERMINAL RINFUSE ITALIA, CANTIERI NAVALI VADESI, KONOCRANES di Vado Ligure, CANTIERI RODRIQUEZ di Pietra Ligure, L.C.L. di Finale Ligure, TEKNOMATICA di Cisano sul Neva, NOVA GLAS di Dego, CENTRALE LATTE SAVONA) con oltre 80 imprese interessate dallo stato di difficoltà e che hanno già coinvolto oltre 1.200 lavoratori, aggravata dalla recente vicenda che ha interessato l'azienda OCV di Vado Ligure, configurando complessivamente un crollo del sistema produttivo savonese con evidenti e drammatiche ricadute sul sistema economico, sociale ed occupazionale;

•      CHE per l'anno 2011, l'Inps fotografa, il ricorso alla cassa integrazione guadagni in provincia di Savona con un aumento del 21% rispetto all'anno 2010, con 2.499.854 ore complessive autorizzate. Tale incremento è superiore del 4,65% rispetto all'anno 2009 ed è risultato più alto dell’andamento regionale e in netta controtendenza rispetto al trend nazionale che ha registrato una diminuzione del 20,8%. Nel territorio provinciale savonese l’incremento maggiore è stato della cassa integrazione straordinaria (cigs) passata dalle 55.073 ore del 2010 a 1.322.827 nel 2011 con un vertiginoso aumento del 2.401% e nel settore industriale ha fatto segnare un +14,13% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale c’è stata una diminuzione del 22,60%, confermando un appesantimento della crisi, soprattutto nella seconda parte dell’anno 2011;

•      CHE i dati ufficiali forniscono un incremento della disoccupazione rispetto all'anno 2010, con la disoccupazione ordinaria e con quella speciale che passano da 7.087 richieste di indennità del 2010 a 7.449 nel 2011, con un aumento di quasi 400 unità e la disoccupazione con i requisisti ridotti che è salita da 3.066 a 3.338 domande, con un aumento di 272, segnando una forte accelerazione (+6%) delle perdite occupazionali;

PREOCCUPATI  per il determinarsi di una grave crisi che nel territorio della provincia di Savona interessa vari settori produttivi presentando evidenti segnali aggiuntivi di aggravamento rispetto al quadro regionale e nazionale, configurando una vera e propria emergenza produttiva ed economica, con pesanti ricadute possibili anche nei settori dei servizi e del commercio e un impatto pesante sui lavoratori e le famiglie e più in generale su tutto il tessuto sociale;

RITENENDO CHE le Istituzioni tutte debbano, sia assumere la responsabilità politica di guidare percorsi di reale supporto per contribuire fattivamente al superamento di tale situazione, sia attivare con urgenza e determinazione tutti gli strumenti e le scelte di loro competenza, al fine di sostenere il sistema economico-produttivo ed i lavoratori;    

I M P E G N A N O

il Presidente della Regione Liguria e la Giunta regionale:

•      ad assumere ogni iniziativa politica atta a contribuire fattivamente al superamento di tale situazione di crisi, al fine di sostenere il sistema economico-produttivo ed i lavoratori;

•      ad attivare urgentemente uno specifico tavolo con la Provincia di Savona, con i Sindaci del territorio provinciale, con le Rappresentanze dei soggetti industriali ed economici e le OO.SS, finalizzato ad analizzare ogni situazione di crisi aziendale, al fine di attivare specifici ed idonei strumenti di supporto e motivate richieste di sostegno anche al Governo nazionale;

•      ad attivare con urgenza e determinazione tutti gli strumenti di propria competenza amministrativa e quelli delle proprie Società partecipate, prioritariamente abbattendo le tempistiche relative ai procedimenti amministrativi che interessano le aziende, al fine di accelerare il rilascio delle autorizzazioni inerenti il sistema economico e produttivo;   

•      a concertare  con il sistema del credito locale, ogni iniziativa tesa a supportare finanziariamente le aziende in ordine agli investimenti produttivi ed i lavoratori in cig;

•      a rendere operante il sistema di supporto ai lavoratori estromessi, sia temporaneamente sia definitivamente, dal ciclo produttivo, con attivazione di strumenti quali cantieri scuola/lavoro o work experience.

 

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