16 febbraio 2012
Credo che una Direzione regionale del nostro Partito dopo le Primarie sia normale: avrebbe avuto comunque all’ordine del giorno la remissione del mandato del Segretario? No!
L’esito delle primarie genovesi è un segnale di cambiamento che arriva dagli elettori o, prevalentemente e più verosimilmente, la conseguenza di un’antipolitica che muove chi la sostiene e trattiene gli altri? La seconda!
Chi ha vinto? Chi ha perso? I candidati, i loro sostenitori reali e presunti, il Partito democratico, Sinistra ecologia e libertà? Al momento nessuno ha vinto, neppure Marco Doria, neppure Sinistra ecologia e libertà! Nessuno ha perso, neppure il Partito democratico, neppure Marta, neppure Roberta!
Decise le Primarie, riconosciuti i candidati, sottoscritto il patto di programma e solidarietà, svoltasi la consultazione secondo le regole, è lapalissiano affermare che saremo tutti conseguenti: Marco Doria raccoglierà e valorizzerà l’eredità positiva che le Giunte di centrosinistra gli consegnano e tutto il PD sosterrà Marco Doria.
Non è utile alla causa di nessuno di noi, se crediamo e vogliamo far crescere il Partito democratico, indugiare alla drammatica ricerca di fantomatici capri espiatori. Imperativo categorico è “un rinnovato spirito unitario, senza defezioni, senza ambiguità, per affrontare con successo e vincere le prossime elezioni”. Questo dice il nostro Segretario regionale, questo la Direzione odierna, confermandogli piena fiducia, deve affermare con forza questa sera.





