“Alla faccia del bicarbonato di sodio...”
Un recente articolo di Sereno Scolaro qui pubblicato nella sezione “cattive notizie” ci informa di come con il d.l. 13 agosto 2011, n.138 siano stati di fatto riproposti i medesimi testi e molte delle disposizioni abrogate con il referendum di giugno.
La maggior parte dei commenti degli esponenti della maggioranza e delle forze politiche contrarie al referendum, dopo l'esito plebiscitario dello stesso rilasciarono interviste in cui la frase più ricorrente era “prendiamo atto della volontà degli italiani...”.
Una frase di questo tipo, di solito, lascia intendere che tale volontà sarà anche seguita nelle attività di governo e che se ne terrà conto nel programmare le direttive per lo sviluppo del paese.
Alla luce del recente decreto legge appare evidente che chi ha rilasciato tali dichiarazioni intendeva piuttosto dire “prendiamo atto della volontà degli italiani, ma non ci interessa granché”.
Questo ci dà il metro di un governo, di una maggioranza “double face” che usa la volontà popolare a seconda di convenienza, sbandierandola come vessillo di legittimazione quando gli conviene e semplicemente ignorandola quando non combacia con i suoi interessi.
Di fronte a cose tanto eclatanti Totò diceva allungando il mento, “alla faccia del bicarbonato di sodio” e noi parafrasandolo possiamo tranquillamente dire “alla faccia della volontà popolare”.





