20 gennaio 2009 - Ordine del giorno sull’AP di Cairo Montenotte
Il Consiglio Regionale ha licenziato un ordine del giorno che impegna la Giunta Regionale ad assumere ogni iniziativa utile a contribuire alla risoluzione della crisi dell’ AP (Automotive Products Italia) di Cairo Montenotte.
L’AP è un’azienda del Gruppo Continental operante nel settore dell’indotto auto, specializzata nella produzione di freni a tamburo, che occupa attualmente 443 lavoratori tra operai ed impiegati.
La crisi del mercato dell’auto, a causa della quale l’AP di Cairo Montenotte ha registrato già nel novembre 2008 una diminuzione del 46% della produzione rispetto al 2007, ha costretto l’azienda a porre i lavoratori in cassa integrazione per tre mesi nel periodo tra ottobre e dicembre 2008.
La stessa azienda, in mancanza di commesse, ha confermato per il primo semestre del 2009 la cassa integrazione per 434 lavoratori (di cui 130 impiegati) per le prossime tredici settimane.
”Abbiamo proposto questo ordine del giorno - sottolinea Michele Boffa, candidato Presidente alla Provincia di Savona - perché siamo preoccupati delle conseguenze sociali ed economiche che la situazione dell’AP può riflettere su un territorio come quello della provincia di Savona e, in particolare, su una Valle Bormida già gravata dalle difficoltà che hanno colpito altre realtà produttive tra cui spicca l’irrisolta crisi di Ferrania.”
L’AP è un’azienda del Gruppo Continental operante nel settore dell’indotto auto, specializzata nella produzione di freni a tamburo, che occupa attualmente 443 lavoratori tra operai ed impiegati.
La crisi del mercato dell’auto, a causa della quale l’AP di Cairo Montenotte ha registrato già nel novembre 2008 una diminuzione del 46% della produzione rispetto al 2007, ha costretto l’azienda a porre i lavoratori in cassa integrazione per tre mesi nel periodo tra ottobre e dicembre 2008.
La stessa azienda, in mancanza di commesse, ha confermato per il primo semestre del 2009 la cassa integrazione per 434 lavoratori (di cui 130 impiegati) per le prossime tredici settimane.
”Abbiamo proposto questo ordine del giorno - sottolinea Michele Boffa, candidato Presidente alla Provincia di Savona - perché siamo preoccupati delle conseguenze sociali ed economiche che la situazione dell’AP può riflettere su un territorio come quello della provincia di Savona e, in particolare, su una Valle Bormida già gravata dalle difficoltà che hanno colpito altre realtà produttive tra cui spicca l’irrisolta crisi di Ferrania.”





