AL PRESIDENTE E AGLI ASSESSORI REGIONALI AI CONSIGLIERI REGIONALI

Con la presente intendiamo ringraziare la giunta e il consiglio regionale per aver approvato in data odierna all'unanimità il ddl n.189, "Norme per sostenere lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese liguri". È sicuramente apprezzabile la forte condivisione sul testo e l'elevato dibattito in commissione e consiglio, dove è stata posta per la prima volta in modo organico l'attenzione sulla microimpresa, oltre 100.000 soggetti in Liguria. Come è a voi noto l'approvazione della legge regionale era al primo punto del nostro programma elettorale e ci fa piacere sottolineare che la nostra regione si pone all'avanguardia nel panorama nazionale.

Siamo anche consci del fatto che la legge enuclea principi, seppur importanti, che hanno bisogno di tempo e atti per vederne una piena realizzazione.
Confidiamo quindi che la Regione Liguria (Giunta e Consiglio), dopo la consapevolezza formale del ruolo delle microimprese avvenuta con il voto unanime di oggi, sia coerente in tutti i futuri atti normativi e regolamentari, a partire dalle scelte strategiche di sviluppo economico regionale e dalle politiche di bilancio.
Nel ringraziare nuovamente per la sensibilità dimostrata, restiamo come sempre a disposizione per apportare il nostro contributo costruttivo alla ricerca delle misure più idonee per favorire la crescita economica della nostra regione.

Giancarlo Grasso - Presidente Confartigianato Liguria

Luca Costi - Segretario Confartigianato Liguria

 


Nota: allegato comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA

Il consiglio regionale vara lo Small business act

L'assemblea legislativa della Liguria ha approvato all'unanimità il ddl n.189, "Norme per sostenere lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese liguri". Per Grasso, presidente di Confartigianato Liguria:
«Riconosciuta la centralità delle micro e piccole imprese. Passo fondamentale per la valorizzazione e la competitività del nostro sistema economico»

«Con il ddl 189 viene riconosciuto il ruolo della piccola e micro impresa come indicato dalla direttiva europea dello Small business act di cui vengono recepiti i principi a livello regionale. La Liguria è la prima regione in Italia ad aver dato attuazione in modo organico alle indicazioni comunitarie». Questo il commento di Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, sull'approvazione in consiglio regionale, questa mattina, del disegno di legge 189 "Norme per sostenere lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese liguri". La legge regionale prende lo spunto da una proposta di legge bipartisan, presentata dai consiglieri regionali Michele Boffa (Partito Democratico) e Gino Garibaldi (Popolo della Libertà), accogliendo le istanze espresse da tutto il sistema produttivo. «Già nel documento presentato nel 2010 ai candidati alle Regionali "Costruiamo insieme lo sviluppo della Regione - Le 10 proposte di Confartigianato Liguria" - puntualizza Grasso - abbiamo chiesto al primo punto proprio l'attuazione dello Sba regionale, come passo fondamentale che sintetizza le priorità da affrontare in Liguria per lo sviluppo della piccola imprenditoria e dell'artigianato».
Tra le ricadute positive sulla microimprenditorialità, anche la corsia preferenziale messa a disposizione dalla Regione per la partecipazione ai grandi appalti pubblici. «Nella legge - spiega Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria - la Regione promuove la diffusione delle informazioni relative agli appalti di importo inferiore ai 500 mila euro tra le micro e piccole imprese liguri e, nel rispetto della normativa nazionale sugli appalti, si adopera a favorire la suddivisione degli appalti in lotti o lavorazioni, evidenziando la possibilità del ricorso al subappalto. Un elemento fondamentale per fare ripartire settori chiave dell'economia regionale, come quello delle costruzioni, in vista anche dell'avvio di grandi opere come Terzo Valico e Gronda». Per sviluppare la crescita delle Mpmi liguri, la Regione incentiva anche iniziative volte all'aggregazione come le reti d'impresa, che accrescano la competitività delle imprese di piccole dimensioni pur senza snaturarne l'identità. Sul fronte degli incentivi, con la nuova legge viene rafforzato il ruolo dei Confidi, anche nella fase dello start-up aziendale e la garanzia, nell'ambito del sistema degli incentivi previsti da leggi e programmi regionali, di una riserva del 30% alle piccole e micro imprese.
Il provvedimento, inoltre, prevede interventi per la semplificazione normativa e amministrativa, la riduzione degli oneri amministrativi e dei tempi burocratici che gravano sull'impresa, l'uniformazione a livello regionale dei procedimenti relativi all'impresa, l'agevolazione dell'imprenditorialità e l'accesso al credito, la facilitazione nella partecipazione agli appalti pubblici, l'incentivo dell'innovazione, la promozione della green economy come opportunità di business fino all'internazionalizzazione e alle offerte del mercato unico.
Fondamentale è la previsione della semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla richiesta di documentazione e al pagamento dei beni e servizi nel rispetto del termine di trenta giorni, secondo quanto previsto dalla vigente normativa statale e comunitaria.

Genova, 1 febbraio 2012

 

 

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna